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MONDO AUDISAN



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17/Nov/2018

L’esame audiometrico è un test semplice da effettuare, della durata di pochi minuti, solitamente viene effettuato dall’audiometrista.

Di seguito vi spieghiamo come leggerlo e interpretarlo.

Obiettivi dell’esame audiometrico

L’esame audiometrico tonale ha come obiettivo quello di stabilire, nel modo più preciso possibile, la soglia uditiva e cioè la minima intensità sonora che una persona riesce a percepire.

Utilizzando una cuffia ben posizionata su entrambe le orecchie, l’audiometrista invia dei suoni, detti toni puri, a diverse frequenze e intensità prima in un orecchio e poi nell’altro.

I toni inviati nell’audiometria tonale testano alcune frequenze comprese tra 125 Hertz (basse frequenze) e 8000 Hertz (alte frequenze) perché di maggiore riscontro e utilità nella vita quotidiana.

La persona interessata, appena avverte la minima intensità sonora, dovrà alzare la mano o schiacciare un pulsante.

L’esame deve essere completato dall’audiometria per via ossea che permetterà di stabilire se il problema è da ricondurre al sistema di trasmissione del suono (orecchio esterno e medio), al sistema sensoriale (coclea e vie acustiche centrali) o ad entrambi.

Esame audiometrico: come leggere e interpretare il tracciato audiometrico

L’audiometrista una volta che ha raccolto i valori di soglia per ogni frequenza, li riporta su un grafico detto audiogramma.

L’audiogramma raffigura, frequenza per frequenza, la minima intensità sonora (espressa in decibel) che la persona riesce a percepire.

Per i suoni inviati in cuffia, in corrispondenza di ogni valore di frequenza e di intensità, viene riportata sull’audiogramma una X, di colore blu o nera, che identifica l’orecchio sinistro e un cerchio (O) rosso che individua l’orecchio destro.

Le linee che congiungono i vari simboli, dette curve audiometriche. Esse rappresentano le soglie dell’orecchio destro e di quello sinistro. Con questa modalità si ha una rappresentazione grafica della capacità uditiva della persona sotto esame.

Definizione delle soglie uditive

Per definire i livelli di soglia uditiva si utilizza la media della somma delle tre frequenze centrali  (500-1000-2000 Hz) secondo questo schema:

  • Valore medio compreso tra 0-20 dB: udito normale;
  • 20-40 dB: ipoacusia lieve;
  • 40-70 dB: ipoacusia media;
  • 70-90 dB: ipoacusia grave;
  • > di 90 dB: sordità profonda.

Per definire la soglia della via ossea, invece, vengono riportati sull’audiogramma due simboli: > per l’orecchio destro, < per il sinistro.

Esame audiometrico: tipologia di perdita uditiva

Nell’esame audiometrico il confronto tra la soglia per via aerea e per via ossea stabilisce i diversi tipi di perdita uditiva:

  • Ipoacusia di tipo trasmissivo: soltanto la via aerea mostra una perdita uditiva;
  • Ipoacusia di tipo neurosensoriale: vi è un deficit sia della via aerea sia della via ossea. Nell’audiogramma, le due curve sono sovrapposte;
  • Ipoacusia di tipo misto: vi è una caduta sia della via aerea che della via ossea, ma le curve rimangono comunque distanziate tra loro.





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